Nell'88 avanti Cristo gli Irpini deposero le armi e, l'anno seguente, ottennero la cittadinanza romana. I romani imposero le loro leggi e la loro amministrazione cambiando radicalmente la cultura e la storia dell'Irpinia.
Il privilegio concesso ai frati da Filippo d'Angiò è la prima notizia, storicamente documentata, intorno al convento.
Nell'inverno del 1221 San Francesco d'Assisi, di passaggio per Montella, si recò nel bosco di Folloni, per convertire i briganti. Calata la sera, trovò riparo sotto i rami di un elce, che sorgeva là dove sta ora l'altare maggiore della sua chiesa.
Per chi volesse fare torrentismo, il Fiume Calore è il più idoneo perché offre varie opportunità di percorso, dal facile, al medio, al difficile e i luoghi da guadare sono pressoché incontaminati. Ci si può avventurare sia nel gruppo delle sorgenti della Celeca, sia in quello del Terminio.
Salvatore Dello Pizzo
Nato a Montella il 6 luglio 1640, fratello laico francescano, col nome di fra Antonio di Montella, morì in concetto di santità nel convento di Bracigliano.
L'uva nonn'è matura
La madre ritiene che la propria figliola sia ancora troppo piccola per il matrimonio. Lei però, rifiuta la corte del pretendente dicendo di avere già, non uno, ma più innamorati. Il giovane indignato, promette vendetta sfoderando la pistola, qualora dovesse scorgere altri fare la serenata.
Storia della Castagna
I Greci le chiamavano ghiande di Giove, presso i Romani era considerata un dessert di grande raffinatezza. Per le ottime caratteristiche nutrizionali venivano utilizzate da tutte le classi sociali tanto che il Pascoli definì il castagno italico albero del pane.