L'Italia meridionale, sotto la dominazione francese, peggiorò le condizioni politiche e sociali delle nostre terre. Tasse ordinarie e straordinarie immiserivano le Università, che spesso non potevano far fronte al pagamento dei tributi.
Il carattere di costruzione nella parte più antica è peculiare dei Romani, anche se la struttura d'insieme viene assegnata ai Longobardi. Fu costruito per difesa contro eventuali sommosse irpine e richiamasse ad una prudente ubbidienza chi fosse tentato di attuare propositi di ribellione.
Ne hanno parlato Cicerone, Plinio, Cecilio II, Diodoro Siculo, Tito Livio, Dante Alighieri e Virgilio, che la descrive così: Qui si mostra un'orrenda spelonca e gli spiragli del crudele Dite, un'ingente voragine apre pestifere fauci al fiume Acheronte che prorompe. Questa è la Mefite, una delle porte dell'inferno.
Aitanella
Aitanella è una giovane fanciulla che va in giro a cavallo e fa innamorare il giovane che l'incontra. Lui ne canta la bellezza e l'abbigliamento e si rammarica di non avere soldi sufficienti a costruire un nido d'amore. Anche Aitanella ha lo stesso rammarico, ma dice chiaramente che se avesse avuto quei dieci ducati, avrebbe certamente sposato un salernitano più ricco e meno cafone di lui.