Per gli abitanti della valle era necessaria una piazza, il forum, che fu costruita tra il Bagno e la Bollentina e contro eventuali sommosse irpine, i Romani, costruirono un castello a mezza costa del monte Sassetano.
Nel 1500, essendo fermo per guasti il mulino di Baruso, i cittadini dovevano andare a macinare in quello del Bagno, molto lontano dal paese. Per evitare questo inconveniente, nel 1565, l'Università ottenne di costruire un mulino comunale sul Fiume Calore.
Il massiccio Carsico che misura circa 2000 metri sul livello del mare, segna il confine fra Montella, Serino, Giffoni Valle Piana e Acerno. Esso è il più imponente massiccio della nostra provincia. Questa impervia montagna è denominata La Celeca.
Domenico Fusco
Nato a Montella, il 1716, divenuto minore conventuale prese il nome di Raimondo; oratore sacro di grande fama. Ministro Provinciale a Napoli, fu Vescovo di Monopoli dal 1785 al 1805.
Canto re lo SS. Salvatore
E' l'inno d'amore che i montellesi elevano, come richiesta di grazia e riconoscenza al SS. Salvatore, durante il pellegrinaggio al Sacro Monte, che ha luogo nel mese di agosto.
Storia della Castagna
I Greci le chiamavano ghiande di Giove, presso i Romani era considerata un dessert di grande raffinatezza. Per le ottime caratteristiche nutrizionali venivano utilizzate da tutte le classi sociali tanto che il Pascoli definì il castagno italico albero del pane.