Nell'88 avanti Cristo gli Irpini deposero le armi e, l'anno seguente, ottennero la cittadinanza romana. I romani imposero le loro leggi e la loro amministrazione cambiando radicalmente la cultura e la storia dell'Irpinia.
Il Santuario del SS Salvatore è posto a 954 metri sul mare. È coronato da una superba cerchia di monti. I Montellesi scelsero quel monte perché esso ricorda il Tabor, il monte della Trasfigurazione. Ma inizialmente era situata nella contrada Prati, verso Monticchio.
Il terreno di tipo argilloso-calcareo è ricco di potassio e fosfato, in connubio con un clima ideale di acqua e sole, dà vita alla coltivazione dell'Aglianico, del Greco, del Fiano, della Coda di Volpe che rendono il nostro vino una bevanda di altissima qualità.
Giovanni Pascale
Vescovo di Nusco, frate di s. Francesco a Folloni oriundo di Montella, nel 1491 lasciò la Diocesi tornando al convento e dedicandosi all’insegnamento della Teologia. Il Convento di S.Francesco a Folloni fu direttamente coinvolto nella presenza a Montella degli Accademici Pontaniani, come riportato dalla testimonianza diretta di Jacopo Sannazzaro.
Miezzo a la chiazza nna
Al centro della piazza, tra giardini di fiori e rose d'amore, c'è una bella fontana. Di là è solita passare, verso la masseria, una leggiadra ragazza che sembra una colomba. L'innamorato si rivolge ad una colomba che vola libera affinché consegni all'amata una lettera scritta con una delle sue penne.
Storia della Castagna
I Greci le chiamavano ghiande di Giove, presso i Romani era considerata un dessert di grande raffinatezza. Per le ottime caratteristiche nutrizionali venivano utilizzate da tutte le classi sociali tanto che il Pascoli definì il castagno italico albero del pane.