Nell'88 avanti Cristo gli Irpini deposero le armi e, l'anno seguente, ottennero la cittadinanza romana. I romani imposero le loro leggi e la loro amministrazione cambiando radicalmente la cultura e la storia dell'Irpinia.
Nel 1500, essendo fermo per guasti il mulino di Baruso, i cittadini dovevano andare a macinare in quello del Bagno, molto lontano dal paese. Per evitare questo inconveniente, nel 1565, l'Università ottenne di costruire un mulino comunale sul Fiume Calore.
Il massiccio Carsico che misura circa 2000 metri sul livello del mare, segna il confine fra Montella, Serino, Giffoni Valle Piana e Acerno. Esso è il più imponente massiccio della nostra provincia. Questa impervia montagna è denominata La Celeca.
Giovanni Pascale
Vescovo di Nusco, frate di s. Francesco a Folloni oriundo di Montella, nel 1491 lasciò la Diocesi tornando al convento e dedicandosi all’insegnamento della Teologia. Il Convento di S.Francesco a Folloni fu direttamente coinvolto nella presenza a Montella degli Accademici Pontaniani, come riportato dalla testimonianza diretta di Jacopo Sannazzaro.
Miezzo a la chiazza nna
Al centro della piazza, tra giardini di fiori e rose d'amore, c'è una bella fontana. Di là è solita passare, verso la masseria, una leggiadra ragazza che sembra una colomba. L'innamorato si rivolge ad una colomba che vola libera affinché consegni all'amata una lettera scritta con una delle sue penne.