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Una parola per volta per imparare il dialetto montellese
cìcino : Fiasco panciuto dal collo lungo e stretto. Il nome sembra derivare, appunto, dalla sua forma simile ad un cigno che in latino è detto Cicnus.
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Panoramica di Montella vista da Tagliabosco
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Storia (16)

Gli Irpini

Gli Irpini avevano preso nome dal lupo, che in sannitico si chiamava irpus, e che era il loro animale sacro. Una leggenda narra che il popolo Irpino avesse preso quel nome, per aver avuto a guida dell'occupazione del nuovo territorio un lupo.

Natura (77)

Porcinelli

Commestibili discreti, boleti a cappello grigio o bruno con gambo esile, allungato, ricoperto di scaglie, comuni d'estate e d'autunno, sotto diverse essenze di latifoglie o tra l'erba in vicinanza delle stesse. Si consiglia la raccolta dei soli esemplari giovani.

Itinerari (18)

La Mefite

Ne hanno parlato Cicerone, Plinio, Cecilio II, Diodoro Siculo, Tito Livio, Dante Alighieri e Virgilio, che la descrive così: Qui si mostra un'orrenda spelonca e gli spiragli del crudele Dite, un'ingente voragine apre pestifere fauci al fiume Acheronte che prorompe. Questa è la Mefite, una delle porte dell'inferno.

Monumenti (8)

S.S. Salvatore

Il Santuario del SS Salvatore è posto a 954 metri sul mare. È coronato da una superba cerchia di monti. I Montellesi scelsero quel monte perché esso ricorda il Tabor, il monte della Trasfigurazione. Ma inizialmente era situata nella contrada Prati, verso Monticchio.

Carco lo Passo
L'innamorato passeggia sotto casa della sua bella, segnando il passo, con la voglia di vederla ricambiare almeno il saluto. C'è la speranza che la madre non si accorga di nulla e potersi così anche parlare. La luna poi, per pietà, farebbe bene a nascondersi e non farli scoprire.
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