Montella Net Homepage
Una parola per pagina per imparare il dialetto montellese
scìglio : scompiglio
Clicca per aprire il vocabolario
Scrivici
  Montella   Itinerari   Natura  Locali  Scuola  Artisti  Libri  Servizi  

    Storia   Monumenti   Personaggi   Itinerari   La castagna   Dialetto   Canzoni popolari   Poesie popolari  

Poker Color a Montella AV vendita di Pitture Vernici Decori Rifiniture Parati Tende Cornici Accessori Montella nella storia, i suoi personaggi, la cultura.  
I Sanniti
Gli Irpini
Le tribù irpine
Montella Piccola
Irpini e Roma
Fine dell'Irpinia
Montella Romana
Foro e Castello
Il cattolicesimo
Goti e Bizantini
I Longobardi
I Normanni
Gli Svevi
Gli Angioini
Gli Aragonesi
Gli Spagnoli

Le tribù irpine

Gli Alfellani avrebbero occupato le terre, che sono nelle vicinanze della Stazione Ferroviaria di Nusco. Il nome del torrente Avèlla, che scorre in quella zona, potrebbe essere derivato dal loro nome.
Gli Atràni o Satràni si sarebbero stabiliti alla destra del Calore, nella contrada che, adesso, si chiama Cerrete e, anticamente, Satràni.
I Larinàtes o Lavrinàtes avrebbero avuto la loro sede alla destra del Calore, ma più a valle, nelle terre chiamate, ora, Vescegliéte e Lavràiola e, nel passato, Laurino. Nel Medioevo, per ragioni di sicurezza, gli abitanti di questa contrada si sarebbero spostati a monte e avrebbero fondato il casale dei Laurini.
I Deculàni avrebbero scelto la riva sinistra del Calore, tra i Deci e Reógliano.
Si deve ritenere però che le singole tribù non fossero molto numerose, diversamente non avrebbero potuto trovare nella valle, con l'agricoltura e la pastorizia primordiali di quel tempo, il necessario sostentamento.
Nei più antichi tempi, l'Irpinia propriamente detta era separata ad ovest dalla Campania per mezzo dei gioghi di Montevergine fin verso le sorgenti del Sarno, a sud toccava i Picentini, lungo la catena del Terminio (monti Lattari) dalle vicinanze di Montoro alle sorgenti del Sele (monte Celica e Cervialto); poi lungo l'Ofanto, sino ai confini della Peucezia, oltre Monteverde.
Ad est era terminata da una linea, che diagonalmente, inchiudendo Calitri, Lacedonia e Mirabella , raggiungeva la valle dell'Ufita, affluente del Calore, ove confinava con la Daunia.
A nord era limitata dai Sanniti Caudini, e dal Sannio beneventano, che , secondo Plinio, sarebbero inclusi anch'essi nell'Irpinia.



Invia questa pagina ad un amico

 Costruisci questa pagina con noi

Segnalaci gli errori, i commenti e/o le critiche riguardo questa pagina o in generale. Saremo felici di rispondere e migliorare MontellaNet.com grazie al tuo aiuto.

Nome


E-m@il


Commento