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Panoramica di Montella vista da Tagliabosco
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Questo sito, realizzato da Marco Di Fronzo con la forte collaborazione di Carmine Gambone, vuole fornire e raccogliere informazioni su tutto cio' che riguarda l'Alta Valle del Calore, pertanto ha l'obiettivo di incentivare i navigatori a scoprire il fascino di questa terra, invogliando i medesimi a cercare nuove notizie e documenti, per rendere Montella Net ancora piu' interessante. Qui troverai informazioni sulla storia, la cultura, la natura e le curiosit� di casa nostra. Inoltre servizi per le Aziende e pubblicit� per chi vuole farsi conoscere via internet. Per informazioni contatta La Redazione di Montella Net.

Storia (16)

Gli Irpini

Gli Irpini avevano preso nome dal lupo, che in sannitico si chiamava irpus, e che era il loro animale sacro. Una leggenda narra che il popolo Irpino avesse preso quel nome, per aver avuto a guida dell'occupazione del nuovo territorio un lupo.

Natura (77)

Belladonna

Pianta erbacea perenne, cresce nei boschi montani ombrosi. Chiamata Belladonna perché un distillato della pianta era adoperato dalle signore come cosmetico. Calmante, narcotico, analgesico locale ed antinevralgico, antipasmodico, limita i sudori e la secrezione bronchiale, arresta la secrezione lattea. Si usa in oculistica come dilatatore pupillare.

Itinerari (18)

S.S. Salvatore

Nel mese di agosto ogni montellese, almeno una volta, risale il sacro monte per la visita al S.S. Salvatore. Un rito che risale alla metà del XIV secolo.

Monumenti (8)

Il Mulino Comunale

Nel 1500, essendo fermo per guasti il mulino di Baruso, i cittadini dovevano andare a macinare in quello del Bagno, molto lontano dal paese. Per evitare questo inconveniente, nel 1565, l'Università ottenne di costruire un mulino comunale sul Fiume Calore.

L'aria re Costantino
D'Aversa (Riarboro)

E' un canto di struggente malinconia che nasce dal guardare una barca con a bordo giovani in partenza per la guerra. C'è chi è allegro, chi triste, perché lascia l'amata. Il re Vittorio Emanuele ha dichiarato guerra. Piangono le fidanzate e piangono le madri, timorose di non rivedere più quei figli.
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