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Gli Irpini

Documento senza titolo Prima che i Lucani lasciassero le prische sedi, già gli Irpini avevano dovuto occupare le valli del Calore e del Sabato, e quella superiore dell'Ofanto.
Gli Irpini, distaccatisi dai Sanniti, si stabilirono nella nostra valle intorno al 500 a.C.
Gli Irpini avevano preso nome dal lupo, che in sannitico si chiamava irpus, e che era il loro animale sacro.
Una leggenda dice che il Popolo Irpino avesse preso quel nome, per aver avuto a guida dell'occupazione del nuovo territorio un lupo.
Più credibile è l'opinione, che armati essi movessero dietro l'insegna di quell'animale, raffigurato anche in parecchi tipi di monete.
Potrebbe però anche darsi che ai nuovi incomodi vicini quel nome fosse dato dagli abitatori della Campania, della Conia e dell'Apulia, per l'abitudine, che quei guerrieri agresti e rudi avevano, di fare scorrerie nelle pianure, e nei luoghi presso al mare , piombando quivi all'improvviso dai monti, e rintanandosi poi, a guisa di lupi, con la loro preda.
Essi stessi poi, per attenuare quella fama e nobilitare l'origine del nome, avrebbero potuto inventare e diffondere la leggenda del lupo-guida.
Nel territorio di Montella è stata rinvenuta una moneta di bronzo che risale almeno al 300 a.C.
Da essa si può dedurre che nella nostra valle si erano stabilite quattro tribù Irpine, unite in lega difensiva tra loro e con altre sette tribù Irpine degli Abellinates.
La moneta nel diritto, reca le figure di due divinità protettrici, l'una maschile e l'altra femminile, con una scritta, che è stata interpretata: A Trefo e ad Herentate, le quattro tribù da loro discese.
Sul rovescio, tre alberi indicano che le terre di queste tribù erano ricche di boschi; un cinghiale femmina, che allatta sette cinghialetti, simboleggia le sette tribù degli Abellinates, il cui nome deriva da aper, cinghiale.
Con l'aiuto della toponomastica si può formulare l'ipotesi che le quattro tribù Irpine della valle siano state quelle degli Alfellàni, degli Atràni o Satràni, dei Larinàtes o Lavrìnàtes, dei Deculàni.



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