nzànzare: chiacchiere calunniose - còrova: arcione del basto - Abbalangàto: luogo scosceso per frana - mammòrda: tempia - revettà: orlare - scarpinà: liberare da intrighi - ntempa: terreno in salita - tozzolà: bussare picchiare - pràta: trifoglio - pìozo: lippo, bastoncino appuntito - cécere: cece - stizza: goccia - cofanatùro: tinozza di legno per il bucato; donna sproporzionata e ridondante in alcune parti del corpo - pettinià: far qualcosa con lentezza; perseguitare, dare fastidio - lòtano: individuo noioso per il suo troppo parlare - spercià: bucare - freséddra: pane biscottato - caolosciòre: cavolfiore; uomo di poco valore - sdétta: maledizione, sfortuna - : ora -
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Rinaldo D'Acquino
Guidone di Montella
Giovanni di Montella
Berteraimo di Montella
Jacopo de Nicola
Jacopo de Montella
Frate Elia da Montella
Guglielmo Scorrerio
Antonio de Caruso
Angelo de Nicola
Giovanni Pascale
Angelillo Di Nardo
Ferdinando Goglia
Giovanni Battista Abiosi
Innocenzo Lucio
Calzella Carfagni
Eucarino Carisco
Sebastiano Bartoli (1629-1676)
Michele Pizzoferro
Salvatore Dello Pizzo
Giulio Capone
Salvatore Fusco
Domenico Fusco
Cesare Bosco
Francesco Maria Trevisani
Michelangelo Cianciulli (1734-1819)
Nicola Clemente
Filippo Capone
Scipione Capone
Giulio Capone (1863-1892)
Domenico Ciociola (1818-1816)
Gioacchino Capone
Giacomo Moscariello
Ferdinando Cianciulli
Salvatore Cotillo
Silvio Angelucci
Filippo Bonavitacola
Giovanni Palatucci
Francesco Scandone (1868-1957)
Giuseppe Palatucci (1892-1961)
Michele Cianciulli (1895-1965)
Alessandro Varallo (1895-1966)
Salvatore Pelosi
Ferdinando Palatucci

 Personaggi montellesi

Rinaldo D'Acquino
Rimatore del Duecento. Nato in Montella dopo il 1221. Falconiere nel 1240 alla corte di Federico II, non si mantenne fedele agli Svevi. Ritornò con Carlo d'Angiò nel 1266, e riebbe parte dei feudi paterni, a Roccasecca, in Aquino, ed altrove. Morì nel 1279, lasciando parecchi figli.

Guidone di Montella
Camerario della baronia di Gesualdo.

Giovanni di Montella
Professore di medicina nell'Università di Napoli, protomedico di corte e regio familiare.

Berteraimo di Montella
Milite, e signor di feudi in Terra di Lavoro.

Jacopo de Nicola
Portolano e procuratore degli Abbruzzi.

Jacopo de Montella
Scudiere del principe di Taranto.

Frate Elia da Montella
Visse a Napoli, ove fu nominato esecutore testamentario di Guglielmo de L'Etendard e testimone al testamento del gran protonotaro Bartolomeo di Capua.

Guglielmo Scorrerio
Cavaliere montellese, regio consigliere; capitano del duca di Calabria, e feudatario di Brahalla, in Calabria.

Antonio de Caruso
Capitano, per il re Ladislao, del conte Carlo Ruffo, e primo suffeudatario dei Cannavali.

Angelo de Nicola
Vescovo di Ventimiglia nel 1548 e poi di Tricarico nel 1350; promosso arciverscovo di Patrasso nel 1365, vi morì nel 1371. Il padre, Giacomo, era stato portolano e procuratore della provincia degli Abruzzi.

Giovanni Pascale
Frate conventuale, Vescovo di Nusco dal 1437 al 1471.

Angelillo Di Nardo
Medico di Ferdinando I d'Aragona, nel 1469.

Ferdinando Goglia
Generale di cavalleria di Federico d'Aragona e di Carlo V.

Giovanni Battista Abiosi
Montellese di origine anche se bagnolese per adozione, viaggiò in Italia, Germania e Africa. Dottore in medicina, dal suo contatto con gli Arabi acquistò esperienza in alchimia, astrologia e matematica. Pubblicò opere di critica letteraria, di alchimia e astrologia.

Innocenzo Lucio
Umanista e poeta insigne che fiorì nel 1512.

Calzella Carfagni
Già generale di Carlo V, divenne prefetto di Roma e, nel 1529, generale d'artiglieria dello stato pontificio.

Eucarino Carisco
Professore di medicina nel 1543 nell'Università di Napoli.

Sebastiano Bartoli (1629-1676)
Professore di anatomia nell'Università di Napoli, fondò l'accademia degli " Investiganti della natura ". Studiò le sorgenti termominerali di Pozzuoli e per primo ebbe l'idea di utilizzare il termometro in medicina.

Michele Pizzoferro
Minore conventuale di S. Francesco, con altri frati fondò il convento di S. Lucia al Monte in Napoli; iniziò una nuova riforma religiosa ( i Frati Minori Conventuali Riformati).

Salvatore Dello Pizzo
Nato a Montella il 6 luglio 1640, fratello laico francescano, col nome di fra Antonio di Montella, morì in concetto di santità nel convento di Bracigliano. Ricordiamo qui altri Frati Riformati montellesi, morti in concetto di santità: fra Simone, morto a Salerno; fra Diego Gambone; fra Angelo Pascale, morto a Napoli, in S. Croce di Palazzo; fra Giuseppe Juliano, morto a Castellammare il 19 giugno 1767; fra Giacomo Boccella, morto nel Convento di S. Lorenzo di Salerno il 1710.

Giulio Capone
Professore nell'Università di Napoli e autore di più volumi di diritto ecclesiastico e civile, pubblicati tra il 1662 e il 1724.

Salvatore Fusco
Minore riformato del convento del monte, col nome di fra Pasquale. Fu anche valente medico e fu inviato nel 1657 missionario in Etiopia, dove fu accolto alla corte dell'Imperatore.

Domenico Fusco
Nato a Montella, il 1716, divenuto minore conventuale prese il nome di Raimondo; oratore sacro di grande fama. Ministro Provinciale a Napoli, fu Vescovo di Monopoli dal 1785 al 1805.

Cesare Bosco
Giureconsulto di grande fama, fu nominato da Carlo III di Borbone consigliere regio e istitutore del figlio Ferdinando. Morì nel 1755.

Francesco Maria Trevisani
Avvocato e giudice della Gran Corte Criminale di Napoli nel 1820.

Michelangelo Cianciulli (1734-1819)
Giurista, ministro della Giustizia con Giuseppe Bonaparte e Murat, elaborò la legge eversiva della feudalità, che porta la sua firma.

Nicola Clemente
Avvocato e patriota, carbonaro, ebbe una parte notevole nel moto costituzionale del 1820. Restaurato il regime assoluto nel 1821, andò in esilio a Roma, dove rimase dieci anni.

Filippo Capone
Prese parte ai moti rivoluzionari del 1848 e 1860; fu presidente di Corte d Appello, deputato e senatore. Morì nel 1896.

Scipione Capone
Nato nel 1825, si distinse nella repressione del brigantaggio quale colonnello della Guardia Nazionale. La sua biblioteca, ricca di 30.000 volumi, costituì il primo nucleo della biblioteca provinciale di Avellino. I suoi beni furono destinati alla fondazione dell'asilo infantile Capone. Il fratello luca, dottore in medicina, nel corpo sanitario, prese parte alla campagna del '66 con Garibaldi. Fu professore di laringoiatria nell'Università degli Studi di Napoli.

Giulio Capone (1863-1892)
Figlio di Scipione, studioso di diritto, di storia e di lingue indo-europee e autore di varie pubblicazioni giuridiche e letterarie.

Domenico Ciociola (1818-1816)
Sacerdote, autore di opere di storia locale.

Gioacchino Capone
Professore di lettere e fecondo scrittore. Morì nel 1919.

Giacomo Moscariello
Caduto in combattimento a Verdun nel 1918; medaglia d'oro americana al valore militare e croce di guerra francese.

Ferdinando Cianciulli
Pubblicista, sindacalista. Morì nel 1922.

Salvatore Cotillo
Giudice della Suprema Corte di New York, morto negli anni trenta.

Silvio Angelucci
Aviatore caduto nel 1942; medaglia d'oro al valore militare.

Filippo Bonavitacola
Fucilato dai Tedeschi nel 1943, in Albania; medaglia d'oro al valor militare.

Giovanni Palatucci
Soppresso a Dachau nel 1945. Medaglia d'oro ebraica. Una via di Tel Aviv e un bosco nei pressi di Gerusalemme portano il suo nome.

Francesco Scandone (1868-1957)
Il più importante storico irpino degli ultimi tempi. Ha pubblicato, in molti volumi, la storia documentatissima di Avellino, di Montella, Cassano Irpino, Bagnoli Irpino, S. Angelo dei Lombardi. Restano ancora da pubblicare due volumi per la storia di Nusco e uno per Andretta. Ha lasciato inoltre una raccolta preziosa di documenti relativi a diversi altri paesi dell'Irpinia.

Giuseppe Palatucci (1892-1961)
Minore conventuale, Vescovo di Campagna. È sepolto nella Chiesa di S. Francesco a Folloni insieme con i fratelli Antonio e Alfonso, l'uno e l'altro più volte ministri provinciali dei Minori Conventuali e membri dell'Almo Collegio Teologico di Napoli.

Michele Cianciulli (1895-1965)
Avvocato, autore di pubblicazioni storiche e filosofiche.

Alessandro Varallo (1895-1966)
Giurista, presidente di Cassazione.

Salvatore Pelosi
Ammiraglio, comandante, durante la guerra, del sommergibile Torricelli; medaglia d'oro al valor militare.

Ferdinando Palatucci
Monsignore di Dio e Storico Irpino.