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granorìnio : granturco
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Erbario

Biancospino

Alberello spinoso, comune, nelle siepi e nei boschi misti, in tutta la penisola. Fiorisce in aprile e maggio. Appartiene alla famiglia delle Rosacee.
Ha rami spinosi; foglie alterne, brevemente picciuolate, a tre-sette lobi, con stipole fogliacee; fiori precoci, riuniti in corimbi, nettariferi, con profumo di mandorle, rivestono di un delizioso manto bianco la pianta, in primavera; frutto carnoso, formato dalla concrescenza del ricettacolo con l'ovario, rosso corallino.
Si adoperano i fiori ed i frutti e, secondo alcuni autori, anche la corteccia.
I fiori contengono un olio etereo (0,157%); i frutti, vari acidi organici, zucchero, cera, e, nei semi, un glucoside cianidrico; la corteccia, numerosi acidi, un principio amaro (crategina), sostanze tanniche, zucchero, e, nei rami giovani, un glucoside cianogenetico.
Tonico cardiaco, rinforza e regolarizza le pulsazioni. Blaccer attribuisce all'acido crategico l'azione cardiotonica.
Sedativo del sistema nervoso, si adopera nei disturbi della menopausa, insonnia ecc. Alla corteccia sono attribuite anche proprietà febbrifughe.
La proprietà principale di questa pianta e di tonificare il cuore, regolarizzare i vasi, stabilendo l'equilibrio tra pressione sanguigna e propulsione cardiaca.
Una credenza popolare del nordeuropa dice che i fulmini non osano colpire questa pianta che formò la corona per il Cristo.

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