màrmaro: marmo - òddre: bollire - coccovàia: civetta; donna brutta, non bene sviluppata - serevagnuòlo: vento turbinoso, a vortice - sternà: distruggere - abbengènzia: soddisfazione di un capriccio - féscena: bisaccia di cestoni da caricare sugli asini, per trasportare soprattutto letame; anche dispregiativo di persona - scorcoglià: scroccare - sàsso: boleto malefico; specie di fungo velenoso che alcuni mangiano dopo averlo seccato o bollito - abberevà: restar vedovo o vedova - saraóddra o sarapoddra: saragolla, tipo di frumento - pesckaméscka: confusione, miscuglio - ngriccàrisi: farsi elegante - ciaràolo: ciarlatano - movìddro: correggiato che si usava un tempo per trebbiare il grano - tembàta: colpo di zolla - seréna: cielo aperto, nella frase: "rorme a la seréna" - Grastiddrià: frequentativo di grasteddrà, lavorare con il rastrello, rastrellare; rovistare, ricercare attentamente - mèoza: milza - sanìzzo: sano, di buona qualità -